bradelterman:

When I was a kid back in 1978 I got invited to take photos at the Grease party on Paramount Studios back lot. Everyone was there including John Travolta and Olivia Newton John, of course. I had no idea about the magnitude of this film and how it would be revered decades later. At the time, Travolta lived in my building at 100 S Dohney, but I never saw him.  I think that he was in the Penthouse and I was in apartment # 716. The building is still there and I drive by it all the time and  reminisce of those magical years. 
Photo by Brad Elterman

bradelterman:

When I was a kid back in 1978 I got invited to take photos at the Grease party on Paramount Studios back lot. Everyone was there including John Travolta and Olivia Newton John, of course. I had no idea about the magnitude of this film and how it would be revered decades later. At the time, Travolta lived in my building at 100 S Dohney, but I never saw him.  I think that he was in the Penthouse and I was in apartment # 716. The building is still there and I drive by it all the time and  reminisce of those magical years. 

Photo by Brad Elterman

Juve, le mani su Fabregas!

E invece no.

(Source: kapi)

da PHILIP ROTH, LAMENTO DI PORTNOY

E mio padre come prendeva tutto ciò? Beveva; ovviamente non whiskey come un goy*, ma olio minerale e magnesia; e masticava lassativi; e mangiava crusca mattina e sera; e cacciava giù frutta secca mista. Soffriva – come ne soffriva! – di stitichezza. L’ubiquità di lei e la stitichezza di lui, mia madre che volava dentro dalla finestra della camera, mio padre che leggeva il giornale della sera con una supposta su per il culo… ecco, Dottore, le più antiche immagini che ho dei miei genitori, dei loro attributi e segreti. Lui era solito far bollire foglie secche di senna in un pentolino, e questo, insieme con la supposta che gli si squagliava invisibile nel retto, riassumeva la sua stregoneria : bollire le foglie verdi e venate, mescolare con un cucchiaio il liquido pestilenziale, poi filtrarlo accuratamente con un colino e versarlo nel corpo ingorgato attraverso quell’espressione affaticata e afflitta del viso. E poi, curvo in silenzio sul bicchiere vuoto, come in ascolto di un tuono lontano, attendere il miracolo. Da piccolo sedevo qualche volta in cucina ad aspettare con lui. Ma il miracolo non arrivava mai, almeno non come lo immaginavamo e invocavamo : assoluzione dalla condanna, completa liberazione dalla tortura. Ricordo che quando la radio annunciò l’esplosione della prima bomba atomica, lui sbottò : «Forse mi ci vorrebbe quella». Ma tutte le purghe erano inutili per lui : le sue kishkas* erano strette nella morsa ferrea dell’oltraggio e della frustrazione. Tra le sue varie disgrazie, poi, io ero il preferito di sua moglie.

Un panda ospite dello zoo di Tokyo, terrorizzato dal terremoto dello scorso 11 marzo, cerca conforto ‘abbracciando’ uno dei suoi custodi

Un panda ospite dello zoo di Tokyo, terrorizzato dal terremoto dello scorso 11 marzo, cerca conforto ‘abbracciando’ uno dei suoi custodi

(via oh-noo)

bidonica:

film_stills: Shaun of the Dead (2004, Edgar Wright)
chewpekka:

la mia battuta preferita di sempre di ratman.

chewpekka:

la mia battuta preferita di sempre di ratman.